BREVI DALL’ESTERO.

SRI LANKA

Da venticinque anni in Sri Lanka si consuma una guerra silenziosa che il mondo riscopre in occasioni di eventi di una certa gravità. Le cosiddette Tigri Tamil combattono per un sogno ben preciso, quello di creare un nuovo Stato all’interno del paese asiatico che rispecchi la loro etnia, religione, tradizione. Eppure i giorni di vita di questi uomini-felini sono ormai contati ed il loro destino appare ormai segnato. L’esercito nazionale ha circoscritto gli ultimi ribelli in una zona ben delimitata e attende di completare una vittoria che riporti la normalità nell’isola. Una battaglia che durante questi anni ha causato numerosissime vittime tra i civili gettando gran parte della popolazione nella povertà più assoluta.

Le Tigri Tamil, nate come un piccolo gruppo rivoluzionario, si sono evolute con il passare degli anni acquisendo una forza sempre maggiore. Oltre alle iniziali milizie di terra, le tigri agivano per mare con atti di pirateria nelle acque dell’oceano indiano e per cielo con velivoli di vario tipo. Tutto ciò non è bastato per ottenere la meta prefissata ed oggi i ribelli minacciano un suicidio di massa pur di non consegnarsi alle truppe del governo dello Sri Lanka.

Si chiude un periodo di devastazione e morte. Fine di un’ennesima guerra senza utilità nella quale gli unici veri sconfitti rimangono i civili, privati di una pacifica esistenza e di una possibilità di sviluppo.

MYANMAR

Aung San Suu Kyi, maggior esponente dell’opposizione nell’ex stato birmano, è stata fermata dal regime per aver violato gli arresti domiciliari dando ospitalità ad un famoso attività americano. Nobel per la pace, San Suu Kyi, si è sempre distinta per gli attacchi al regime del paese asiatico, colpevole di limitare le libertà dei suoi abitanti governando con autorità e crudeltà. In tutto il mondo si moltiplicano le azioni in favore della sua liberazione. In Italia un gruppo formato da rappresentanti dei radicali, dell’Italia dei Valori e dei Giovani Democratici ha manifestato davanti all’ambasciata del Myanmar a favore della pacifista birmana. La situazione pare critica dato che, per la legge dello Stato, la San Suu Kyi rischia fino a cinque anni, un’occasione per il regime che di certo sfrutterà quest’occasione per limitarla nuovamente.

TURCHIA

Donna accusata di adulterio privata di naso e orecchie. Nella parte est della nazione una ragazza di ventitré anni è stata accusata dal marito di averlo tradito e per questo è ha subito la menomazione in nome dell’onore della famiglia. Un paese retrogrado che ancora ammette questi fatti non può essere accolto in Europa dove i valori sono, almeno sulla carta, totalmente differenti.


Alessandro Frau


1 commenti:

Non ho mai capito come può uno Stato in cui è legale la tortura dei carcerati, essere stato ammesso nell'Unione Europea che si vanta di avere valori e democrazia. La Turchia è ancora anni luce dal raggiungere il nostro grado di umanità. Anche se l'Italia continuando a sprofondare nel baratro creato da Berlusconi potrebbe finire col raggiungerla prima che essa riesca a migliorare.
Trovo disgustoso il maschilismo imperante in certi stati musulmani. Dove l'uomo è libero di tradire e le donne vengono torturate per non aver portato rispetto al marito.

4 giugno 2009 11:01  

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